Monday, 28 May 2007

NOTTE DURA A CARACAS

Può una notte sola portarsi via un pezzo di democrazia ?
La chiusura di un canale storico, decisa da un governo che dice di seguire la volontà popolare. Migliaia di persone che scendono in strada, la polizia che spara gas lacrimogeni e manda in giro squadre di agenti in moto, lo schermo che si spegne con le note dell’inno nazionale cantato nella sede di una rete che diventa un bunker, con fuori, di nuovo, scontri e gas. Ieri sera, forse ancor di più di quanto ha fatto negli ultimi mesi e anni, Hugo Chavez ha premuto il piede sull’acceleratore della sua rivoluzione socialista. Leggi ad hoc e i pieni mandati conferitigli dal Congresso gli danno carta bianca su un’infinità di temi e i media ostili, per la prima volta in sette anni, iniziano a cadere. Apre così un nuovo canale, "Tves", infarcito di pubblicità del governo, dal bolivar forte, alle opere pubbliche, dai programmi a favore della musica popolare alle missioni educative e sanitarie. Alla festa di inaugurazione c’era meno gente del previsto, la scaletta al ritmo della salsa e dei proclami rivoluzionari. Sullo sfondo, a tratti alterne ma incessanti, le sirene. La piazza, la strada potrebbe diventare di nuovo il teatro dello scontro tra le due Venezuela. Realtà agli antipodi, che si svegliano, oggi, ancora più divise di prima.

DA CARACAS, PER RADIO 24 -IL SOLE 24 ORE, 28 MAGGIO 2007.

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