Monday, 12 May 2008

Scommesse forti




Nello stesso giorno Evo Morales e Hugo Chavez annunciano due decisioni forti. Il primo fissa la data del prossimo referendum revocatorio sul suo mandato e quello dei nove governatori boliviani, compresi quelli della parte orientale che vogliono autonomia in rotta con La Paz. Chavez, invece, annuncia tutto orgoglioso la nazionalizzazione di Sidor, impresa del gruppo italo-argentino Techint, che passo allo Stato socialista senza che sia stato trovato ancora un accordo sul compenso -indennizzo da pagare ai proprietari. I due presidenti scommettono forte, Venezuela e Bolivia, che pure sono paesi con storia e tradizioni distinte fra loro, hanno in comune una cosa; la spaccatura radicale fra chi sta con il governo e chi con l'opposizione. Non c'è dialogo, non c'è via di mezzo e la situazione sociale ed economica non va certo a gonfie vele. Qualcosa di simile sta accadendo in Argentina, dove i produttori rurali sono pronti ad una nuova offensiva contro la presidente Cristina Kirchner. Qualcosa di simile in Cile, con la destra pronta a far ogni possibile sgambetto a Michelle Bachelet. L'America Latina non è in subbuglio, ma segnali di forti crisi a venire non mancano. E l'economia, con la crisi per l'aumento anche qui dei prezzi delle materie prime, non promette nulla di buono...

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