Tuesday, 17 June 2008

Cristina prende tempo



Cristina Kirchner tiene duro, prende tempo, fa un ghigno ma non molla. Il conflitto fra il governo argentino e i produttori rurali arriva questo giovedì al giorno numero 100. Centinaia di blocchi stradali, più di tre mesi di protesta in quasi tutte le province, qualche momento di tensione, pentole e coperchi di nuovo in piazza, i peronisti compatti ma neanche troppo dietro alla granitica signora Kappa. In messaggio a reti unificate CFK annuncia che invierà un progetto di legge al Parlamento sulla spinosa questione dell'aumento della pressione fiscale per gli esportatori di soia. Un braccio di ferro a tratti tedioso e che ha mostrato un paese spezzato in due con la popolarità della presidente in caduta libera e con l'ex marito Nestor disposto (l'ha fatto sabato) a scendere in piazza con campioni di kick boxing a fargli da bodyguard per difendere il governo della già di per sè combattiva consorte. Il braccio di ferro continua, anche perchè il parlamento è ad ampia maggioranza governativa. Cristina sarà capace di mediare, cederà o andrà avanti per la sua strada. Il "campo" accetterà la nuova legge ? Suoneranno ancora le pentole ? L'impressione, per chi come me viva da tempo a Buenos Aires è di transitare in un paese con tanto passato, presente burrascoso, poco futuro...

1 comment:

Fritzmayer said...

...poco futuro?? ricorro al noto gesto apotropaico (sto scrivendo con la sola mano destra...) ;)
saluti