Tuesday, 19 February 2008

E adesso?

La notizia di oggi era nell'aria ma questo non toglie che sia un fatto storico. Tre quarti dei cubani non conoscono altro governo che quello di Castro. Fidel e Cuba sono stati per mezzo secolo una cosa sola e all'ombra del Lider Maximo si sono visti ben pochi movimenti, pure in quest'ultimo anno e mezzo di reggenza al fratello Raul. Successori? Raul, che molto probabilmente sarà confermato presidente a tutti gli effetti il prossimo 24 febbraio. Dietro di lui una mezza dozzina di nomi ma nessuno con la forza per imporsi sulla famiglia reale. La Casa Bianca si dice aperta a vedere il cambio, non voglio neanche immaginarmi la rabbia dei trepidanti esuli di Miami: hanno sperato nella morte tragica e nel disordine, si trovano di fronte alla più lenta, graduale e pacifica transizione. L'intelligenza di Fidel è fuori discussione e dubito che fino a quando sarà in vita, anche da illustre pensionato, l'isola possa prendere una direzione a lui contraria. E se fosse proprio lui, dietro le quinte e quindi senza la responsabilità della fine del regime, a guidare il cambio?

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